…di un amore che mi tenga per mano, ma che sappia quand’è il momento di lasciarla.
Di un amore che mi sostenga, in disparte, lasciandomi essere ciò che sono, di un amore disordinato, ma attento alle piccole cose, ai gesti, ai miei umori.
Vorrei essere amata di un amore che se c’è da litigare e da urlarsi contro, lo si fa con tutta la forza che si possiede per sviscerare i problemi e tornare davvero se stessi, ma che poi la sera, nel letto, si abbia bisogno di fare la pace, sfiorando una mano, sovrapponendo la pelle.
E i battiti.
Di un amore che mi prenda in giro, che faccia le smorfie e torni bambino con me, per farmi ridere quando vorrei piangere, per farmi riflettere quando ho la vista annebbiata, per farmi crescere. Perché, sapete, non si finisce mai di crescere e di imparare dalla persona che ci sta accanto.
E lei da noi.
L’amore è un gioco a incastro: di anime, emozioni, odori, sapori. Brividi.
Vorrei essere amata di un amore così. Ognuno dovrebbe esserlo.

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