“Non pensate che il cioccolato sia un sostituto dell’amore… L’amore è un sostituto del cioccolato.” (Miranda Ingram)

Considerato dai Maya la “bevanda degli dei” e da chiunque lo addenti la panacea di tutti i mali, il cioccolato è materia viva, ha il suo linguaggio interiore. Gli aztechi usavano il cacao in chicchi per comprare le schiave. Per gli studiosi della Boston University e dell’Harward University invece, udite udite, il cioccolato allunga la vita grazie ai polifenoli del cacao che agiscono come antiossidanti. Unico paletto: deve essere fondente.

È noto già da alcuni anni come il cioccolato abbia un effetto cardio-protettivo grazie al suo contenuto in flavonoidi, sostanze contenute anche nel vino rosso e nel tè verde, dotate di un elevato potere antiossidante, capaci di impedire l’ossidazione del colesterolo cattivo da parte dei radicali liberi.

Le capacità antiossidanti del cioccolato fondente sono state addirittura paragonate a quelle delle fragole e dell’aglio. Per godere di questo effetto di protezione nei confronti delle malattie cardiovascolari, è necessario mangiare giornalmente 6g di cioccolato fondente, con almeno il 70% di cacao.

La ricchezza in magnesio (80mg/100g di cioccolato fondente) rende questa prelibatezza adatta ai soggetti che tendono ad avere la pressione bassa, ma anche per gli sportivi, soprattutto se hanno la tendenza a soffrire di crampi muscolari. Mentre, la ricchezza in ferro (2mg/100g di cioccolato fondente) suggerisce che il cioccolato sia adatto ai soggetti anemici e alle donne che hanno un flusso mestruale abbondante.

E allora che dite, addentiamo?

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